Nello yoga terapeutico il corpo è la porta che conduce alle emozioni
Amy Weintraubm, 2012

Definire lo yoga non è un compito facile. Nell’immaginario occidentale, lo yoga viene spesso concepito come una forma di attività ginnica alternativa, riservata a persone dal corpo flessibile, per lo più donne, che si contorcono in posture improbabili producendo suoni all'unisono. In realtà, lo yoga è ben altro. In uno dei suoi principali significati, yoga significa "Unione", intesa anche come unione di tutte le dualità: tra corpo e mente, tra mente e spirito, tra individuo e realtà circostante.

Lo yoga, originatosi in India cinque millenni fa come filosofia e disciplina di vita, nei secoli si è adattato ai molti contesti culturali in cui è stato trapiantato. Lo stesso sta avvenendo per il mondo occidentale, da cui lo yoga è stato lentamente modificato e per alcuni versi perfino snaturato.

L’occidente sta scoprendo nello yoga un efficace rifugio dalla frenesia dei suoi tempi, selezionandone però solo quegli aspetti che meglio sembrano adattarsi al suo ritmo serrato. Per questo, nell’immaginario comune, lo yoga oggi viene spesso identificato solo con la sua componente fisica, ovvero quelle posture dette “asana”, che in realtà furono incorporate nello yoga per rafforzare il corpo e facilitare la meditazione.

In verità, la pratica dello yoga può interamente prescindere dalle capacità atletiche. Respirare consapevolmente durante una passeggiata, o meditare seduti alla scrivania per qualche minuto, ascoltando il silenzio delle proprie emozioni significa fare yoga. Cosi inteso, lo yoga è quindi accessibile  a persone di qualunque età e forma fisica. Numerosi studi scientifici confermano i benefici che la pratica dello yoga apporta al corpo così come alla mente. Diverse ricerche mostrano come la pratica dello yoga sia correlata ad una riduzione degli indici di depressione, ansia, insonnia, disturbo post traumatico da stress, disturbi dell’attenzione, tensione muscolare, digestione, pressione arteriosa, e persino diabete.

 

Yoga e psicologia

La psicologia e lo yoga sono discipline complementari che si propongono obbiettivi analoghi a cui giungono con metodi diversi. Mentre la psicologia adopera le parole per accedere alle emozioni attraverso la coscienza, lo yoga vi accede passando per il corpo ed il respiro consapevole.

La psicologia occidentale, nei suoi 150 anni di storia, ha progressivamente accolto il valore del pensiero orientale per il raggiungimento del benessere psicofisico. Nonostante già Karl Jung nel 1932 parlasse delle similitudini tra psicoanalisi e kundalini yoga, per il primo secolo della sua storia la psicologia ha in gran parte tralasciato il ruolo del corpo nel benessere dell’individuo. A partire dagli anni novanta, le teorie cognitive di terza generazione come la “Dialectical Behavioral Therapy” e la “Acceptance and Commitment Therapy” spostarono l’attenzione del discorso psicologico verso l’uso dell’ accettazione per raggiungere un’efficace gestione delle emozioni e dei comportamenti. 

L’integrazione di principi yogici e tecniche psicologiche ha preso piede negli ultimi anni, a fronte dei molti studi che comprovano l’efficacia di questo approccio nel trattamento di numerosi disturbi tra cui depressione, ansia, disturbo post-traumatico da stress, disturbi dell’attenzione e psicosi.

A OltreConfini è possibile adottare un approccio integrato, dove corpo e mente sono coinvolti nel processo di consapevolezza. In quest’ottica, il connubio tra psicologia e yoga può risultare efficace. Da un lato, il metodo psicologico permette di esplorare la storia personale, familiare, e culturale di ognuno per acquisire una maggior consapevolezza dell’esperienza emotiva. Dall’altro, lo yoga offre strumenti per gestire le emozioni ed onorare i bisogni del corpo cosi come quelli della mente, rafforzando la persona in ognuna della sue parti.

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